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Fido in giardino? Sì, ma con attenzione

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Il giardino è un buon posto per far vivere il cane, a patto che, ovviamente, vengano rispettate tutte le sue esigenze e non venga mai trascurato. Quali sono le regole da rispettare perché il nostro cane viva bene anche all'aperto? Scopriamolo insieme. Cominciamo dall'inizio, ovvero dalla prima cosa che serve per il suo benessere quotidiano: la cuccia. Possiamo acquistarla o costruirla noi, in legno o plastica, meglio tralasciare quelle in cemento, caldissime in estate e gelide in inverno.

Oggi esistono prodotti in materiale plastico veramente validi, addirittura coibentati, che garantiscono il miglior comfort termico in ogni stagione, in alternativa il legno è sempre un materiale valido, a condizione che sia ben trattato e che il nostro amico non lo rosicchi a poco a poco. Buona cosa per l'inverno è mettere una chiusura a strisce in gomma all'ingresso, che aiuterà a mantenere la temperatura all'interno. Inoltre, esistono delle lampade termiche (con un consumo relativamente basso) e sono in fase di sviluppo prodotti con un piccolo pannello solare sul tetto e con un vero e proprio impianto di riscaldamento, tra l'altro super ecologico, fatto su misura per il nostro amico. Comunque, salvo picchi di freddo estremo, un cane è in grado di vivere tranquillamente all'esterno tutto l'anno. Se optiamo per una cuccia 'fai da te' ricordiamo di rialzarla da terra!

Uno dei rischi principali a cui si va incontro lasciando il cane in giardino è il pericolo di fuga da cancelli e cancelletti. Evitiamo, però, di utilizzare collari elettrici, a spruzzo o altre diavolerie simili per scoraggiarlo a scappare. Rivolgiamoci, invece, a un educatore cinofilo che, attraverso la relazione e i comandi, quali il «resta», ci insegnerà a gestire nel migliore dei modi queste situazioni. Ricordiamo che il nostro cane è un grande abitudinario e che per educarlo a non uscire dal cancello è sufficiente ricreare la situazione svariate volte aumentando sempre più la difficoltà di esecuzione per ottenere il risultato. Cominciamo pure tenendolo al guinzaglio, ripetiamo la situazione quante volte è necessario e gradualmente arriveremo all'ambito risultato.

Altro spinoso argomento per chi ha il cane in giardino: lo scavare. Tendenzialmente a tutti i cani piace fare le buche, i motivi sono svariati e vanno dall'istinto di caccia alla necessità di nascondere qualcosa, allo scavarsi una conca in cui stare più freschi e riparati d'estate e così via, ma altri fattori, come per esempio la noia, giocano un ruolo importante. Anche in questo caso potremmo avvalerci della collaborazione di un buon educatore cinofilo per capire di cosa si tratta. Comunque, se pensiamo che sia solamente noia, proviamo con dei giochi-dispenser di cibo da lasciare al cane durante la nostra assenza. Se, invece, tende a nascondere oggetti, mettiamogli a disposizione una sabbiera (proprio come quella dei bambini) con i suoi giochi preferiti. La sabbia è più morbida e facile da scavare, e si ottiene il medesimo risultato senza danni all'erba.

Ovviamente al cane non deve mai mancare l'acqua. Attenzione a non sottovalutare l'importanza della ciotola: non è sufficiente riempirla ogni mattina per essere a posto! Va accuratamente lavata tutti giorni, in estate come in inverno. Sistemiamola sempre in un luogo riparato (in un ripostiglio o nel garage) al quale lasciare la possibilità di accedere al cane: in estate eviteremo così che, nel giro di poco, l'acqua diventi calda, e in inverno eviteremo che ghiacci. Meglio comunque utilizzare ciotole in metallo più igieniche e non soggette a rotture come quelle in plastica. La ciotola del cibo, invece, non va lasciata a disposizione e viene proposta solo al momento del pasto come da normale rito alimentare.

Scegliere di tenere il cane all'aperto non vuol dire dimenticarlo in giardino. L'attività quotidiana è importantissima, lui aspetta solo di condividere con noi il suo tempo. Per questo sono d'obbligo: passeggiate, gioco, coccole e cure parentali, che non devono mancare nemmeno nei giorni di pioggia. Proprio perché è un animale sociale e noi rappresentiamo il suo branco, non si può evitare di farlo entrare in casa. Possiamo anche fare in modo che possa entrare solo in un locale della casa: basterà a renderlo partecipe della nostra vita. Non è necessario farlo entrare e dedicare le nostre attenzioni solo a lui; per esempio siamo soliti lavorare al computer, continuiamo a farlo anche in sua presenza, dopo qualche minuto si accuccerà appagato. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Perla
+1 #1 Perla 2015-05-01 11:17
Ottimo articolo Niki! c09