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La tarantola

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La tarantola è un ragno che fa proprio paura. La sua celebrità spaventosa, però, è un po' ingiusta. Questo grande ragno - tipico dell'Italia del Sud e delle pinete e pietraie dell'Europa meridionale - non è poi così pericoloso come sembra. Certo, il suo veleno è temibile, però ne ha poco e non è assolutamente mortale. In ogni caso è meglio starle alla larga: la puntura è dolorosa e provoca reazioni allergiche. La tarantola, inoltre, è piuttosto timida e preferisce vivere alla larga dai pericoli: se non andiamo a cercarla, stiamo certi che non lo farà lei.

A seconda della specie, ha dimensioni e aspetto leggermente diversi. Il suo corpo, che può raggiungere i 3 cm di lunghezza, solitamente ha un colore marrone beige ed è ricoperto di peluria. Le zampe (dette tarsi) terminano con degli artigli o dei ciuffi di artigli che permettono alla tarantola di arrampicarsi un po' ovunque, superando anche pareti verticali. I suoi movimenti a testa in giù ricordano quelli di Spiderman... Ma chi è l'originale?

La tarantola è un animale carnivoro. Per cacciare le prede si nasconde nella sua tana e aspetta che qualche animaletto vi passi vicino. A questo punto attacca e inietta il veleno, che, con i suoi enzimi, inizia a sciogliere i tessuti della preda. In pratica, la tarantola 'digerisce' il cibo all'esterno, prima di mangiarlo. Quando la 'digestione' è a buon punto, il ragno finisce il lavoro con le lame mascellari e con i cheliceri che ha sulla testa (delle specie di uncini chiamati anche 'le mani del ragno'). A questo punto, il cibo spappolato viene aspirato attraverso una piccola apertura che funziona un po' come una cannuccia. La tarantola, effettivamente, 'si beve' la preda!

Mamma tarantola si prende molto cura dei suoi piccolini. Pensa ai ragnetti ancor prima che nascano: riveste le uova di un piccolo contenitore di seta (il bozzolo) che porta all'aperto nelle ore più calde del giorno e riporta nella tana quando il sole non è più molto caldo. Quando le uova si schiudono, tutti i ragnetti salgono allegramente sulla schiena della madre: da questo momento in poi, la mamma li porterà in giro ovunque, un po' come se fosse un passeggino! La cosa più strana, però, è che la tarantola non distingue i suoi piccolini da quelli di un'altra, ma li difende accanitamente. Così, può capitare che due madri si sfidino a duello mortale: ma la tarantola che sarà rimasta in vita, prenderà sulla schiena anche i ragnetti orfani come se fossero suoi.

Secondo la tradizione, la tarantola sarebbe originaria della città di Taranto, in Puglia, dove viene chiamata 'ragno lupo'. Le credenze popolari dicevano che il morso di questo ragno provocasse una condizione patologica, detta tarantismo, caratterizzata da una situazione di malessere generale e una sintomatologia simile all'epilessia. L'unico modo per neutralizzare l'effetto del morso velenoso era quello di saltare e sudare tanto. Per questa ragione, si riteneva che la danza potesse guarire dalla malattia: in questo modo è nata 'la taranta', danza tipica pugliese.

Le tarantole sono tenute da alcuni come animali domestici per via della loro silenziosità, dello spazio ridotto di cui necessitano, delle poche cure necessarie, dell'assenza dicattivi odori e del loro basso costo.Generalmente le specie più consigliate per i novizi sono la Grammostola rosea (anche chiamata Chilean Rose) oppure quelle appartenenti alla famiglia Brachypelma (che però sono soggette a controlli CITES). Il carattere in genere mansueto, la facilità di garantirgli parametri ambientali corretti e la facile reperibilità sul mercato fanno di queste tarantole un ottimo punto di partenza. (Foto. Wiki)

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Commenti   

 
Perla
0 #2 Perla 2015-03-07 22:40
La foto è stupenda e non dubito della "bontà" di mamma tarantola ma.....pur rispettandoli.. ...me ne sto lontana da qualsiasi tipo di ragno *timido
 
 
Susi
0 #1 Susi 2015-03-05 20:10
Bella presentazione Niki. A me non fanno paura ma evidentemente non vorrei tenerne una come animale domestico *wink