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Il picchio muratore

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Nonostante il nome, questo uccellino non è un vero picchio, ma può sembrarlo per la struttura del corpo e il comportamento. Ha una forma compatta, quasi senza collo, e con una corta coda; il becco è lungo e appuntito, le zampe sono corte e robuste. Le parti superiori sono grigio-blu, quelle inferiori bruno-arancio con la gola più o meno bianca. Sulla testa è presente una lunga mascherina nera che parte dal becco e arriva al collo, coprendo gli occhi.

La lunghezza del picchio muratore (Sitta europaea) è di 13-14 cm per 22-25 g di peso, l'apertura alare tra i 23 e i 27 cm. È uno specialista dell'arrampicata, si muove con rapidità e a piccoli scatti sui rami e sui tronchi: per farlo non usa mai la coda come sostegno, ma solo le forti unghie. È capace di scendere su un tronco anche a testa in giù.

È una specie sedentaria, che trascorre tutto l'anno nello stesso territorio, legata ai grandi alberi maturi. Possiede un forte comportamento territoriale e si osserva quasi sempre da solo o in coppia. Ha un canto molto potente, che sembra provenire da un uccello più grosso: si può sentire anche in inverno, ed è contraddistinto da una serie di forti fischi emessi di seguito.

Si trova in vari tipi di bosco, in particolare nei castagneti da frutto. Frequenta le siepi tra i campi con qualche pianta ad alto fusto; si stabilisce anche nei parchi urbani. È diffuso in quasi tutta l'Europa centro-occidentale e meridionale, e in alcune zone del Nordafrica e del Medio-oriente. In Italia è diffuso ovunque, tranne che in Sardegna. Più comune nei boschi collinari.

Per riprodursi ha bisogno delle cavità presenti nei vecchi alberi: queste possono essere spaccature naturali oppure vecchi nidi scavati da veri picchi. In genere l'entrata del nido è troppo grande per le dimensioni di questa specie, per cui restringe l'ingresso con il fango fino a lasciare un foro grande quanto basta per il suo passaggio: da questa caratteristica deriva il nome comune di muratore.

Nella buona stagione si nutre degli insetti che estrae dalle spaccature delle cortecce, senza scavare il legno come i veri picchi. In inverno si alimenta di semi e bacche, può comunque arrivare a frequentare le mangiatoie artificiali, dove dimostra il suo forte temperamento scacciando le altre specie di piccoli insettivori. (Foto: Wikipedia)

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2015-03-01 18:33
Bellissimo, chissà se ne vedrò uno anche nel mio giardino (vicino al bosco), sono venuti parecchi a mangiare adesso che c'è la neve, ma mai come l'anno scorso *confuso