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Il Pointer inglese: intraprendente e vigile

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Il suo nome deriva dall'inglese to point, puntare, ed è questo l'atteggiamento del cane da caccia dinanzi a un selvatico, che si realizza subito con la ferma. La ferma è particolarmente spettacolare nel Pointer che s'arresta come paralizzato davanti alla preda, una statua in cui solo la lucida nervosità dell'occhio rivela il pulsare della vita. I cinologi più accreditati fanno derivare il Pointer dal Bracco italiano, cui duecento anni fa gli allevatori - dopo lungo lavoro di selezione - avrebbero aggiunto sangue di Foxhound (il principe dei segugi), di Bull Terrier, di Levriero, di Terranova, di Setter e persino di Bulldog.

Un incredibile cocktail che ha dato però ottimi risultati. Da più di cent'anni il Pointer inglese è ufficialmente riconosciuto quale è oggi, nella sua perfetta armoniosa anatomia e nel suo eccellente mestiere di cane da ferma di eccezionale olfatto, maggiormente orientato alla cacciagione da piuma, come la beccaccia, la quaglia, la coturnice, il fagiano, ma si adatta a ogni situazione venatoria. In America nelle gare tra cani da caccia risulta sempre che il Pointer, dopo aver corso per tre ore su ampiee aree, non denuncia segni di stanchezza, sarebbe anzi pronto a ricominciare col medesimo entusiasmo.

Elegante e nobile nel portamento, il Pointer è diffusissimo anche al di fuori dall'Inghilterra. Di corpo atletico con lunga muscolatura, potente e agile, il Pointer ha una statura di 55-65 e un peso di 20-30 kg. La sua bellissima testa esprime ardore e intelligenza; visto di profilo il tartufo si rialza molto sulla linea orizzontale della canna nasale; le labbra superiori sono abbondanti ma non rilassate; le arcate dentarie sono perfettamente combacianti.

Inoltre il suo standard prescrive occhi nocciola o marrone (secondo il colore del mantello); orecchie di media lunghezza aderenti alla testa; coda grossa alla radice che va assotigliandosi; arti anteriori dritti e solidi, posteriori con coscia ben muscolosa; piedi ovali di forte struttura. Il mantello è composto di pelo fine, corto, rigido, ben distribuito, lucente, senza accenni di frangiatura ed è facile da curare. I colori ammessi sono: bianco e limone, bianco e arancio, bianco e fegato, bianco e nero, ma sono ben accetti anche gli unicolori e i tricolori. La tinta del tartufo deve essere quella delle macchie scure del mantello.

Aristocratico, paziente con i bambini, affettuoso, intelligente, pulito, passionale e ardente nella caccia. In casa è riservato, saggio, adattabile a ogni situazione. Abbaia ai rumori sospetti, ma non è un cane da guardia. Durante il periodo del lavoro (stagione venatoria) la sua alimentazione deve essere nutriente, fatta di carne e di vitamine, mentre durante il periodo di quiete in famiglia gli vanno somministrati pasti semplici e non abbondanti di carne, riso, verdure. Un cane da caccia obeso finirebbe col perdere fiato e passione.

Poiché il cane in genere ha una digestione lenta, è consigliabile far passare tra un pasto e l'altro un intervallo di dieci ore. Se neghiamo al Pointer abbondanza di stimoli diventerà in breve tempo annoiato e distruttivo. In genere, vive fino a tarda età: questa lunga vita la trascorre nel modo migliore, con una famiglia dinamica e socievole che vive preferibilmente in una casa spaziosa. (Foto: Wiki)

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2015-02-08 14:37
Wow, sangue anche di Terranova *occhi , non avrei mai pensato. Bellissimo cane e che vive a lungo è sempre un buon segno c28