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La Ghiandaia marina

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La combinazione dei colori rende inconfondibile questo splendido volatile, che a distanza oppure visto in aria da sotto appare completamente azzurro turchese, con solo la punta delle timoniere esterne nera. Nell'adulto le remiganti sono nere e il dorso marrone-rossastro: nel giovane le parti azzurre hanno un tono più smorto. Sia le zampe che il becco presentano tonalità scure e dalla base del becco parte una frangia nera che attraversa gli occhi, assumendo le sembianze di una mascherina. È una specie migratrice.

La Ghiandaia marina (Coracias garrulus) si osserva spesso posato su fili, paletti, rami e posatoi dominanti sul terreno. Il volo è agile e ondeggiante, con battiti veloci alternati a brevi planate. Si trova in zone aperte coltivate o incolte con presenza di boschetti e in vicinanza di corsi d'acqua. Il nome comune indica una preferenza per le aree costiere: frequenta infatti le piante litoranee e i campi presso le lagune, ma si può insediare anche nell'interno, sempre nelle zone pianeggianti e collinari dove il clima non è troppo freddo o umido.

Con l'arrivo della primavera, le Ghiandaie marine abbandonano il loro territorio invernale in Africa e si dirigono verso l'Europa, dove stabiliscono anno dopo anno il loro territorio di riproduzione e nidificazione. Il loro arrivo coincide con l'inizio della primavera, proprio quando i campi coltivati sono al massimo rigoglio e le popolazioni di insetti come scarabei e cavallette - che costituiscono la loro dieta base - sono più abbondanti. Le prede vengono individuate durante la sosta sui posatoi e sono catturate con brevi voli.

Come le altre specie dell'ordine, nidifica dentro cavità: queste possono essere quelle naturali dei tronchi, ma anche quelle presenti in edifici. Utilizza anche i nidi artificiali, che vengono installati nelle aree protette per favorire la riproduzione. Le uova si schiudono dopo un'incubazione di circa venti giorni, e i piccoli escono dal nido dopo circa un mese.

La sua distribuzione in Europa non è continua e non è affatto una specie comune. In Italia, si osserva con più frequenza nelle regioni meridionali e lungo le coste della Toscana e del Lazio. Attorno alla metà dell'estate, le ghiandaie cominciano il loro viaggio di ritorno ai territori africani in cui svernano. Questo viaggio migratorio è uno dei pochi momenti in cui si possono osservare stormi di varie decine di individui, tra cui si trovano anche i giovani nati in quell'anno. (Foto: Christian Svane)

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