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Il Martin pescatore

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È una specie inconfondibile per forma e colorazione; ha le dimensioni quasi di uno Storno, ma corporatura molto diversa. Il corpo è tozzo, con testa grossa, becco lungo e zampe e coda cortissime. Le parti superiori sono di colore azzurro-verde brillante, con riflessi più o meno metallici secondo l'angolo di luce. Le parti inferiori contrastano per il loro arancio brillante, che viene ripreso da due macchie dietro l'orecchio. Ai lati del collo, che è cortissimo, si notano due macchie bianche.

Nei giovani e nel maschio adulto il becco è tutto nero, mentre nella femmina la mandibola inferiore è per la maggior parte arancione. Nonostante i colori vivaci, può passare spesso inosservato: resta infatti per lungo tempo immobile su posatoi come canne o rami sul bordo dell'acqua. Ha un volo rapido e rettilineo sul pelo dell'acqua, con battiti velocissimi: in questi casi sembra proprio di veder passare una freccia azzurra!

Questa coloratissima specie è legata alle zone umide: canali, fiumi, laghi, paludi, con acque limpide e poco profonde, e presenza di piccoli pesci. Per la riproduzione ha bisogno di pareti sabbiose o poco argillose. Il Martin pescatore (Alcedo atthis) è un uccello di piccole dimensioni, lungo fra i 17 ed i 25 cm, con un'apertura alare che raggiunge i 26 cm ed un peso che va dai 26 ai 46 g.

Uccello diurno e solitario, durante la notte si rifugia nella fitta vegetazione nei pressi di uno dei punti d'osservazione preferiti. Molto sedentario, può compiere movimenti stagionali se le acque del suo territorio si ghiacciano o se il loro livello si abbassa troppo. Silenzioso, ma non muto: il Martin pescatore può emettere in volo un fischio corto ed acuto (spesso ripetuto due o tre volte), così come esemplari eccitati o nervosi possono emettere suoni gracchianti.

Si nutre soprattutto di piccoli pesci, che cattura immergendosi a capofitto: le parti ossee e le squame vengono rigurgitate in forma di piccole palline, come i boli dei rapaci notturni. Anche i crostacei (principalmente piccoli granchi e gamberi) sono ben accetti. In mancanza d'altro, il Martin pescatore non esita a catturare anche piccoli animali acquatici come girini, insetti acquatici come le libellule e le loro larve, e a volte anche molluschi.

Generalmente questi uccelli portano a termine due covate l'anno, una prima in aprile ed una seconda in luglio: in anni dal clima particolarmente mite, tuttavia, non è raro osservare una terza covata ai primi di ottobre. Costruisce un nido inaccessibile scavando un tunnel lungo anche un metro nelle sponde sabbiose: le uova vengono deposte in una camera alla fine del tunnel, e sono covate dai due genitori per circa venti giorni. I piccoli vengono imbeccati mentre restano nella camera, e si vedono all'imbocco del tunnel solo quando sono pronti per volare, dopo circa un mese dalla nascita.

È un uccello piuttosto longevo, che può vivere fino a 21 anni: in generale, tuttavia, raramente questi uccelli in natura vivono più di 7 anni. Mancando predatori naturali, la maggior parte delle morti avviene per freddo o mancanza di cibo, oppure a causa di alluvioni. Le settimane immediatamente successive all'involo dei giovani sono le più critiche, in quanto meno di un quarto dei giovani sopravvive dopo la separazione dai genitori: non padroneggiando ancora perfettamente le tecniche di caccia, infatti, molti animali muoiono di fame o per annegamento. (Foto: Wiki)

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Commenti   

 
Perla
0 #1 Perla 2014-11-30 11:59
Meraviglia della natura! c28
Ci sono tante informazioni nell'articolo che ignoravo.
Che tristezza pensare che potendo vivere fino a 21 anni la media si situi sui 7...... *piangere