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Un tranquillo drago da appartamento

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Dinosauri in miniatura, esseri ancestrali dagli affascinanti movimenti, le iguane sono sempre più presenti nelle nostre case. Tanto successo non significa però che siano animali facili da accudire: troppo spesso, infatti, si leggono notizie circa il loro abbandono in giardini pubblici o in strutture di accoglienza per animali esotici. Si tratta di un comportamento irresponsabile che, oltre a mettere in serio pericolo la vita dell'animale stesso, alimenta i mercati illegali di animali provenienti da paesi lontani.

Acquistare un'iguana è un atto di grande responsabilità che ci obbliga a informarci bene sulla serietà del venditore, che è tenuto perfino a rilasciare un certificato (CITES) e, soprattutto, a valutare con attenzione se la nostra casa è adatta ad accogliere un animale che ha precise esigenze di spazio, temperatura, illuminazione e umidità.

Si tende troppo spesso a dimenticare che quelle innocue lucertoline di pochi centimetri che troviamo nei negozi possono, da adulti, raggiungere il metro e mezzo di lunghezza e i cinque chili di peso, necessitando di terrari molto ingombranti in grado di permettere loro movimenti agevoli e il mantenimento di un clima che non è esattamente uguale al nostro.

Detto questo, va ricordato che sono animali stupendi, affascinanti, che possono arrivare a sviluppare con il padrone un rapporto di insospettabile complicità. Tenere un'iguana non è cosa semplice: anche se la lasciamo libera di circolare per casa dobbiamo comunque garantirle un grande terrario che soddisfi le sue esigenze e che sia oggetto di assiduo controllo, sia per quanto riguarda la pulizia che il mantenimento di umidità e temperatura.

Il terrario ideale per un'iguana adulta deve essere largo e alto almeno due metri e mezzo, profondo un metro e mezzo. L'animale deve avere a disposizione delle strutture verticali su cui arrampicarsi come pure la possibilità di bagnarsi. Il materiale preferito per le pareti è il legno marino trattato: oltre a essere in accordo con l'ambiente naturale dell'animale ci aiuterà a mantenere l'umidità al suo interno, che deve restare costante attorno all'80%.

Essendo animali la cui temperatura corporea dipende da quella ambientale, dobbiamo assicurarci che nel terrario ci siano zone più calde di altre. Per ottenere questo effetto sarà sufficiente installare apposite lampade, oltre a un neon UVB-UVA, i cui raggi permettono di assimilare la D3, una vitamina utile al fissaggio del calcio e quindi indispensabile alla crescita delle ossa.

Queste lampade devono essere schermate con una retina posta a qualche centimetro di distanza per evitare che l'iguana, alla ricerca di calore, possa ustionarsi. La temperatura diurna nella zona calda dovrà sempre attestarsi attorno ai 30゚C e di 5゚C inferiore in quella fredda. A lampade spente, di notte, la temperatura dovrà mantenersi sui 20゚C.

Se le condizioni del suo habitat vengono mantenute sui valori consigliati l'iguana vivrà un'esistenza serena e in salute. Un animale sano presenta un colorito verde acceso, senza bruciature o velature, con pelle liscia e lucida, priva dei residui di mute, con occhi ben aperti e puliti, zampe con tutte le dita e coda integra. Le iguane da adulte presentano una caratteristica cresta sul dorso, molto più evidente nei maschi che nelle femmine.

Per quanto riguarda l'alimentazione va sfatato il mito che vuole l'iguana cibarsi solo di frutta. Il suo metabolismo richiede, infatti, integrazioni con verdure e, ogni tanto, una bella iniezione di proteine derivanti dall'ingestione di larve di camola del miele, insetti di piccola taglia o topini neonati. Possiamo somministrare tranquillamente lattuga romana, carote, pomodori, radicchio, tarassaco, ananas, kiwi, fragola, mela, pera, pesca, uva e, una tantum, anche petali di rosa.

Per aiutare l'iguana a mangiare velocemente ed evitare che frutta e verdura marciscano nel terrario, il cibo deve essere spezzettato e tagliato in pezzetti che misurino come la distanza tra le sue narici. Fino a 18 mesi mangiano due volte al giorno, poi una sola volta. Dopo il compimento del terzo anno è consigliabile dare il cibo una volta ogni due giorni. La vita media varia tra i 12-15 anni.

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2014-09-23 17:51
Preferisco decisamente i pelosi...... c07