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Il Gruccione europeo

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La sua forma e la combinazione dei colori permettono di riconoscere facilmente il Gruccione. Quando si osserva in volo, anche se i colori non si distinguono per la distanza o per le condizioni di luce, presenta una sagoma tipica con becco lungo ali quasi triangolari e coda lunga;negli adulti le timoniere centrali sono più lunghe e sporgono. In aria è un abile manovratore, e compie acrobazie e circuiti simili a quelli delle rondini.

Il Gruccione (Merops apiaster) è un uccello appartenente alla famiglia Meropidae. Può raggiungere una lunghezza di 25–29 cm incluse le due penne allungate della coda e la sua apertura alare può raggiungere i 40 cm. Pesa fra i 50 e 70 grammi. Il piumaggio è molto variopinto, da specie 'esotica'. Frequenta le zone aperte, coltivate o meno, con poca copertura di alberi e clima non umido.

Negli adulti le parti superiori sono bruno-arancio e fulvo, quelle inferiori azzurre, a parte la gola che è gialla. Nei giovani le parti superiori hanno una tinta più verdastra. Il becco è nerastro, lungo e leggermente ricurvo verso il basso. Le zampe sono marrone-grigiastro. I due sessi sono fra loro simili. 

Il trillo è tipico: nasale, liquido, udibile a distanza: “criich-criich-criich” o “priich-priich“ o “criichuich“ o “prruich“ ripetuto continuamente. Il suono singolo indica normalmente la posizione e l'assenza di pericolo, il suono ripetuto viene usato come allarme. Spesso si può vedere posato su rami secchi o su fili del telefono.

Per la riproduzione necessita di terreni in prevalenza sabbiosi, nei quali scava delle gallerie in fondo alle quali depone le uova, come il Martin pescatore. Spesso usa per questo scopo delle pareti esposte e verticali, come quelle delle scarpate tra i campi o delle sponde dei fiumi, ma può anche costruire le gallerie direttamente su terreno pianeggiante.

È una specie migratrice, presente e nidificante in Italia da maggio ad agosto. Si trova nel suo habitat sia in pianura, sia in collina in tutte le regioni: negli ultimi anni ha esteso molto il suo areale. La sua presenza è legata alla disponibilità degli insetti dei quali si nutre. Durante le migrazioni si può osservare anche nelle zone montane. 

Per la ricerca del cibo si allontana abbastanza dal nido e si può osservare negli incolti, nei pascoli e nei vigneti. Può arrecare lievi danni all'apicoltura. Si nutre di insetti che cattura al volo: in particolare caccia api, vespe, libellule e farfalle. Prima di mangiare il suo cibo un gruccione rimuove il pungiglione colpendo l'insetto ripetutamente su una superficie dura.

Ha un comportamento molto sociale e forma spesso delle piccole colonie di riproduttori che si possono individuare per il continuo andare e venire degli adulti quando hanno i piccoli. Una sola covata all'anno all'inizio di giugno. Sia il maschio che la femmina si prendono cura delle uova che vengono covate per circa 20 giorni. (Foto: Wiki)

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Commenti   

 
Perla
+2 #2 Perla 2014-04-20 22:15
Che meraviglia! c28
 
 
Susi
+1 #1 Susi 2014-04-17 18:58
Che bellezza c36 Chissà se con il cambiamento del clima si farà vedere anche da noi? Almeno UNA cosa positiva wink